Chiesa

La chiesa, bellissimo esempio di architettura sacra, è dedicata alla conversione di San Paolo. Particolare rilievo per la loro bellezza sono il campanile e l'altare barocco.
Il campanile, innestato sul transetto sud della chiesa, mostra oggi, dal basso verso l'alto, una serie di specchiature contenenti bifore murate, poi uno spazio piano, una seconda serie di bifore murate contenenti l'orologio, infine la cella campanaria a grandi bifore aperte sormontate da un'alta cuspide a piramide ottagonale accantonata da pilastrini prismatici cuspidati.
Possiamo immaginare una struttura originariamente molto leggera, non solo per l'apertura del piano di bifore che oggi contiene l'orologio, ma anche per la presenza di un ulteriore piano di bifore - poi annullate per tamponamento - collocato nello spazio piano che si trova tra l'orologio e la specchiatura inferiore.
In origine la torre avrebbe quindi presentato una sequenza di quattro piani sovrapposti di bifore - il più basso forse murato in analogia con altre torri campanarie della regione, quali Roisan, Pollein, La Salle, Saint-Benin,di Aosta. Chiaramente un bell'esempio di architettura romanica, per ora - in assenza di documenti o saggi dendrometrici - non databile con sicurezza e solo molto genericamente collocabile dalle parti del XII secolo.

Curiosità storica: l'usanza di seppellire i morti all'interno della chiesa doveva essere ancora praticata nel corso di tutto il XVIII secolo, come è attestato da un documento datato 22 maggio 1794.

Il campanile
Altezza: 26m
Come la chiesa, anche il campanile ha subito numerosi rifacimenti durante i secoli passati. L'architettura della parte inferiore, la più antica, è di stile romano e data, secondo gli storici, del XI secolo. Ad un epoca più recente, molto probabilmente prima del XVII secolo - periodo nel quale fu installato il vecchio orologio (fine del XVI - inizio XVII secolo) - il campanile fu restaurato e la guglia, molto slanciata, ricostruita. Anticamente, la croce in ferro della guglia era sormontata da un gallo, simbolo di appartenenza del clero valdostano alla Chiesa gallicana. Sappiamo, da Robert Berton, che questo gallo "attaccato allo stelo in ferro, colpito e scardinato da un fulmine, è stato rovinato e trasportato via dal vento che soffiava in tempesta".